• All’esterno il giorno era sereno e luminoso. Il sole era tornato a splendere dopo due settimane d’assenza, e a sud si ergeva la Barriera, bianca azzurrognola e scintillante. C’era un detto che Jon aveva sentito dagli anziani del Castello Nero: “La Barriera ha più umori del re Aerys il Folle”. Oppure: “La Barriera ha più umori di una donna”. Nelle giornate nuvolose pareva di roccia bianca. Nelle notti senza luna era nera come il carbone. Nelle bufere sembrava scolpita nella neve. Ma in giornate come quella era impossibile confonderla con qualsiasi cosa che non fosse ghiaccio. In giornate come quella scintillava vividamente come il cristallo di un septon, ogni fenditura e ogni crepaccio era delineato dalla luce del sole, mentre arcobaleni congelati danzavano e morivano dietro le increspature trasparenti. In giornate come quella la Barriera era magnifica. ❄️ (George R. R. Martin – Libro quinto delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco) by greenhope_

• Allesterno il giorno era sereno e luminoso. Il sole era tornato a splendere dopo due settimane dassenza, e a sud si ergeva la Barriera, bianca azzurrognola e scintillante. Cera un detto che Jon aveva sentito dagli anziani del Castello Nero: La Barriera ha più umori del re Aerys il Folle. Oppure: La Barriera ha più umori di una donna. Nelle giornate nuvolose pareva di roccia bianca. Nelle notti senza luna era nera come il carbone. Nelle bufere sembrava scolpita nella neve. Ma in giornate come quella era impossibile confonderla con qualsiasi cosa che non fosse ghiaccio. In giornate come quella scintillava vividamente come il cristallo di un septon, ogni fenditura e ogni crepaccio era delineato dalla luce del sole, mentre arcobaleni congelati danzavano e morivano dietro le increspature trasparenti. In giornate come quella la Barriera era magnifica. ❄️ (George R. R. Martin   Libro quinto delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco) by greenhope

• All’esterno il giorno era sereno e luminoso. Il sole era tornato a splendere dopo due settimane d’assenza, e a sud si ergeva la Barriera, bianca azzurrognola e scintillante. C’era un detto che Jon aveva sentito dagli anziani del Castello Nero: “La Barriera ha più umori del re Aerys il Folle”. Oppure: “La Barriera ha più umori di una donna”. Nelle giornate nuvolose pareva di roccia bianca. Nelle notti senza luna era nera come il carbone. Nelle bufere sembrava scolpita nella neve. Ma in giornate come quella era impossibile confonderla con qualsiasi cosa che non fosse ghiaccio. In giornate come quella scintillava vividamente come il cristallo di un septon, ogni fenditura e ogni crepaccio era delineato dalla luce del sole, mentre arcobaleni congelati danzavano e morivano dietro le increspature trasparenti. In giornate come quella la Barriera era magnifica. ❄️
(George R. R. Martin – Libro quinto delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco) (greenhope_) via Instagram
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